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    November 22

    orrore che non si deve ignorare!!!!!!

    Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.

     
     
     
     
    Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
    La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
    Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
    Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.



     
       
    Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

     La neonata fa parte delle oltre 2000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
    L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
    'Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici'.
    Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno.

     
     

    'Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...'
    'I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina...'


    In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
    Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
    I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
    Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
    In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
    Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
    Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
    Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
    Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
    Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
    L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
    Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
    Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


    Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.
    November 18

    nei tuoi occhi fata

    lo scarto degli anni
    tutto questo è fantastico
    brucia tanto
    ma non mi butta giù


    November 15

    denuncia a bari

    Questa è una mail arrivatami e che appoggio a pieno leggete!!!!


    Questa mattina, come facciamo sempre, siamo andati ad aprire la Casbah e con
    sorpresa, alla quale è seguita rabbia, abbiamo trovato la sarcinesca del
    Cafè Sociale riempita di manifesti di Azione Giovani, la cassetta delle
    lettere distrutta, e segni di calci.
    Oltre ai danni alla sarcinesca, che con enorme fatica economica copriremo,
    resta in tutte/i noi una paura. Questa notte infatti è stata inoltre
    disegnata una Croce Celtica sulla Sarcinesca del Circolo del PRC-SE "Primo
    Maggio". E accade ancora che nello scorso week end Fiamma Tricolore apra la
    sua sede e tappezzi la città di manifesti con il Fascio Littorio, e Forza
    Nuova inauguri un negozio (anzi urban store), e ancora Apulia Skinhead
    riempia la città di scritte che inneggiano al ventennio, alla violenza,
    all'autodifesa da una supposta invasione comunista. Molti dirigenti di
    Azione Universitaria si fregiano di celtiche mentre passeggiano liberamente
    per l'Università minacciando, come è successo qualche giorno fa con una
    compagna del Collettivo di Lettere e Filosofia, di rappresaglie rispetto a
    non si sa cosa, rappresaglie di antichissima e triste memoria. Questa è la
    cronaca del presente a Bari. Una cronaca che parla solo del Novembre 2007.
    Ci avviciniamo al 28 Novembre, giornata che riporta alla memoria collettiva
    quell'episodio terribile del lontano 1977 quando dalla sede del Movimento
    Sociale uscì una squadraccia fascista per andare a colpire il movimento
    politico e tramortire le sue reali richieste di cambiamento. Chi pagò per
    tutto e per tutti fu Benedetto Petrone, 18 anni, operaio comunista della
    città vecchia. Chi gliela fece pagare lo scelse perchè più lento e debole in
    quanto claudicante.
    Nel bene o nel male sono passati trent'anni.
    Che ognuno si faccia i propri conti, le sue cronologie e le sue
    ricostruzioni a posteriori. E' però un fatto indiscutibile che il 29
    Novembre di trent'anni fa la Bari antifascista e democratica era per strada
    a manifestare dolore, rabbia e indignazione per una morte. Colpevoli di
    voler cambiare il mondo è l'unico elemento che rende possibile una
    connessione lunga trent'anni. Perchè la politica non sarà bella ma almeno
    riesce talvolta ad essere edificante. Lo possono testimoniare coloro che
    hanno vissuto quei fatti e che magari non fanno più militanza ma non si sono
    lasciati andare, contribuendo secondo diverse attività -comunque tutte
    necessarie- a cambiare il mondo. E lo possono testimoniare i diciottenni
    che -trent'anni dopo- vogliono cambiare il mondo facendo attività in una
    sezione di Partito che porta il nome di Benedetto Petrone. Lo potranno
    testimoniare tutte/i quelli che quel giorno per un motivo o per l'altro non
    potevano o non volevano esserci a quell'appuntamento con la storia. Lo
    potranno testimoniare tutte le nuove generazioni con la consapevolezza -sia
    chiaro a tutti- di non essere nani sulle spalle dei giganti ma di essere
    ragazze/i generose/i, sognatrici/tori e attive/i come lo era Benedetto.
    Proprio per questo le/i Compagne/i della Casbah denunciano un clima che sta
    montando in città fatto di violenza ed intolleranza ed invitano tutte/i le/i
    democratiche/i di Bari a partecipare il 28 Novembre alla Manifestazione
    antifascista in ricordo di Benedetto e a tutte le iniziative che in quella
    giornata riempiranno di arte, culture, diritti, gioia la città.
    Per noi è importante, in questo momento come non mai, che la Città capace di
    svegliarsi il 29 Novembre, dica ancora a trent'anni di distanza ed in modo
    collettivo, che ripudia il fascismo e la violenza e che continua ancora il
    presidio democratico, quello per cui un ragazzo trent'anni fa perse la vita.


    Nicola


    November 12

    aiutoooooooo sto cadendo mi sfracello......

    voglio schiantarmi contro un muro
    vedere il mio cervello rotto
    non sentire più quel mostro di madre

    cazzo l'amore dov'è??????

    sono un bastardo e nella carne fui marchiato!!!!

    November 10

    SONO UNA GRAN PUTTANA

    sono una puttana
    una gran puttana
    sovrasto la libido con tremore
    squarcio la pelle con unghie rosse
    vengo a mordere i pomi più succosi
    sazia e straziata di seme
    maschera di bucce
    olio di speme

    non rincorrerò le tue labbra
    perché vivano da sole
    non minzionerò sul tuo corpo
    solo per scaldarti dentro
    ma per sentirti dentro
    non taccia nulla sul fuoco
    non crepiti nulla sulla pancia
    si sciolga il burro
    si mantechi con amore
    follia con puro ardore

    November 06

    ciao enzo

    per le tue lezioni di stile
    per il tuo ingiusto allontanamento
    per tutto quello che giovani come me
    hanno imparato da te

    November 01

    ma ad occhi chiusi capisci?

    devastato confuso ebbro fino alle ciglia
    morente sofferente flemmaticamente seduto
    lacerato nel cuore
    tra vomito e lacrime
    ho pregato in un eterno istante
    lasciata la forza tutta in un dondolio
    una tristezza ricoperta di pelle e pelo
    imprecando con la voce dell'anima
    sibillandola con un soffio
    un orrore focoso
    una veleno-lava dentro
    congiungere i poli mentali
    avviare espellere respirare
    camminare ritornare in posizione eretta
    sentire note e bassi
    scendere dalla giostra

    grazie a tutti quelli che ieri notte mi son stati vicini e mi hanno sopportato....grazie domi,niky e tutti quelli che non riuscivo a riconoscere.
    completamente cotto dall'alcool